La Nostra Visione

Lake Bolsena, Italy

La musica contemporanea può accadere ovunque.
Nei grandi centri urbani, come nei luoghi dove il tempo sembra scorrere a ritmi più rilassati. Sulle rive del lago, in borghi, giardini e piazze della Tuscia, possono aprirsi spazi capaci di accogliere nuove esperienze culturali. Nel 2025, nasce così Bolsena Sonic, un progetto che mette in relazione i luoghi con i linguaggi della musica elettronica e della ricerca sonora contemporanea.

Questa visione emerge dall’esperienza di NSCBD (Not Such Common Decibel), società che si dedica alla cultura del suono e all’innovazione musicale. Un percorso che indica chiaramente il suono come modo di abitare gli spazi, leggere il paesaggio e costruire relazioni.

Per NSCBD ogni luogo ha la propria identità sonora, non è uno sfondo ma una presenza viva che con il tempo si trasforma. Così, il punto di partenza è l’ascolto.
Attraverso la musica, il festival crea connessioni tra paesaggio culturale e creatività contemporanea, comunità e artisti, tradizione e sperimentazione, rivelando nuove possibilità.
Bolsena Sonic è un invito ad ascoltare ciò che ci circonda con orecchie nuove. Perché ogni territorio ha qualcosa da raccontare, basta alzare il volume.

Bolsena Sonic green fish icon

Sound Ecology

Ogni luogo possiede una propria colonna sonora, come ogni vita.

L’ecologia sonora è il percorso attraverso cui Bolsena Sonic esplora il territorio partendo dai suoi suoni: il vento sull’acqua, il brusio degli insetti, le attività quotidiane, le voci, i ritmi della natura e del lavoro. Un patrimonio invisibile che racconta l’identità di un luogo tanto quanto la sua storia o il suo paesaggio.

Attorno al Lago di Bolsena, il ciclo delle stagioni continua a modellare la vita delle persone e dell’ambiente, generando una trama sonora unica fatta di biodiversità, memoria e relazioni. Da qui nasce un’esperienza di ascolto che unisce ricerca artistica, esplorazione del territorio e attenzione all’ambiente.
Pratiche di ascolto e sperimentazione trasformano il paesaggio in uno strumento creativo, mettendo in dialogo tradizione e innovazione, natura e tecnologia.

L’ecologia sonora invita a rallentare e ad ascoltare ciò che spesso passa inosservato. Perché prima ancora di essere osservato, un territorio può essere ascoltato. E nei suoi suoni si nascondono nuove possibilità di immaginarne il futuro.